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Let's Rock9月1日 1,2,3La pioggia che cade sembra unirsi in un abbraccio sonoro ai battiti del cuore. Li accompagna in un tic tac frenetico verso la soglia dell'infarto, lasciando carne, mente, ossa ed anima a contemplarsi per l'ultima volta. Cammina Enrico con il suo ombrellino verde lungo la strada principale della città visitando di tanto in tanto un negozio. Inconsapevole, o per meglio dire non curante, del ritmo sempre più indiavolato del suo cuore, si ferma a fissare una vetrina di un negozio di scarpe. L'acqua rende la vista della merce difficile, e quasi impossibile intuire il prezzo di un paio di scarpe nere con ai lati uno stemma rosso, che gli sarebbe piaciuto provare. Si convince però di aver notato delle scarpe troppo giovanili per un sessantenne ormai prossimo alla pensione e decide di incamminarsi verso l'auto parcheggiata abbastanza lontano. La discesa della pioggia aumenta ed aumenta inconsapevolmente il passo di Enrico, che con fiato sempre più affannoso accenna un tentativo di corsa che subito viene stroncato da una piccola fitta al torace. Si ferma un istante, prende un pacchetto di marlboro rosse dalla tasca della giacca, sfila una sigaretta e l'accende fissando il cielo nuvoloso, poi, dopo aver fatto fuoriuscire una piccola nuvoletta bianca dalla bocca si incammina di nuovo con passo veloce. Il torace continua a far male e la gola diventa sempre più secca. Miliardi di formiche invadono la parte sinistra del suo corpo...
Un istante per pensare. Due per capire.
Gli occhi gonfi di terrore cercano uno sguardo di compassione. Probabilmente cerca gli ultimi occhi che riuscirà a fissare. Si gira intorno. Non c'è nessuno. Cerca allora il cellulare. Non prende. Un primo accenno di caduta. Poi un secondo. Poi un terzo. Cade.
La pioggia ormai infiersice sul suo corpo senza vita, sputandogli addosso solitudine, tristezza e fango.
Non resta niente di una vita spesa male per accumulare denaro, se non una manciata di istanti. Gli ultimi tre.
Uno per pensare. Due per capire. Tre per morire.
8月23日 crashLa cima della montagna si nascondeva tra le nuvole, non lasciando ben capire la sua maestosità. "La scalata dovrebbe essere piuttosto semplice" pensò tra sè e sè Lewis guardando le diverse spigolature che quel muro di roccia offriva. Cercava un'emozione forte quel giorno di primavera, e non riusciva a cancellare l'idea di un'arrampicata con cui avrebbe potuto facilmente gloriarsi dinanzi ai proprio amici, o, perchè no, con una qualsiasi ragazza che avrebbe potuto conoscere in questi pochi giorni di vacanza. "Penso sia questo il punto più adatto x cominciare la scalata" sussurrò guardando in alto e coprendosi gli occhi con la mano dal sole che nel frattempo iniziava a fuoriuscire dalle nuvole. Prese la macchina fotografica per immortalare la sua impresa, non tanto per catturare l'istante esatto in cui sarebbe riuscito a vincere la natura, ma per dar prova della scalata ai sicuramente scettici amici che nel frattempo erano rimasti nell'hotel a riposarsi. Guardò in alto per qualche istante, riempì i polmoni di tutta l'aria che potevano contenere e trattenne il respiro per alcuni secondi. Svuotò il contenuto con fiato caparbio ed indocile e iniziò la dura salita. Stranamente a quanto pensava più saliva e meno sentiva la paura di cadere. Più saliva e più gli arrendevoli pensieri svanivano dalla sua ormai ebbra mente. Più saliva e più aumentava in lui la sicurezza della riuscita della scalata.
Saliva, ma ignorava le difficoltà che la parete offriva anche ai più esperti scalatori, e la sua mente era talmente eccitata e totalmente immersa nel desidero di arrivare in fondo che ometteva e nascondeva i numerosi rischi che la montagna inviava al povero ragazzo con semplici messaggi facilmente intuibile in assenza di un qualsiasi tipo di inebriazione.
Saliva sempre più velocemente, aumentando irrimediabilmente i rischi, fino a che non si fermò un istante per scattare una foto al paesaggio sottostante.
Era una pianura verde ove sporgevano di tanto in tanto ammassi di roccia. Un fiume scorreva nel mezzo come un serpente che striscia nell'erba ed il piccolo paesino era situato sul lato sinistro di quest'ultimo. Le montagne attorno circondavano la pianura e creavano con le nubi ed il sole uno stupendo effetto visivo degno di essere fotografato. Si sporse un pò e mise a fuoco, ma l'equilibirio precario e la roccia friabile lo fecero scivolare. Riuscì ad aggrapparsi ad una sporgenza, ma cedette anche quella.
Rotolava giù il corpo, mentre la mente lo aveva già abbandonato da un pò...
Sono passati ormai 3 anni.
Di lewis è rimasta solo la mente parzialmente funzionante. Il corpo immobile lo costringe su una sedia a rotelle a contare i secondi che lo seprarano dall'ultimo piacevole sospiro.
Ora fissa la parete rocciosa e una lacrima scende sul viso.
La madre in lacrime lo fissa un'ultima volta e spinge la sedia in un dirupo.
Un solo pensiero attraversa la sua mente, quello della liberazione tanto desiderata.
"Tu mi hai ridotto così e in te morir..." 5月19日 ...E' già tardi.
Piange la città e non dorme.
I suoi abitanti non hanno nessuna voglia di andare a dormire. Eppur non stanno festeggiando, nè si stanno divertendo.
Semplicemente parlano.
Non di cose belle, non di cose piacevoli, ma parlano.
E questo assordante ronzio si stampa con forza nella mente di chi vuole dormire.
A nulla serva chiedere, poi urlare, poi di nuovo chiedere, poi pregare silenzio.
Stanotte la città non dorme.
3月19日 ...Parlo di me a me stesso e scopro di essere ancora una volta incomprensibilmente sereno. Sarà che ormai sono abituato a tessere tele su cui dipingere un volto troppo sorridente per essere il mio, oppure sarà che la cosa più importante che potessi avere c'è, ma qualcosa ancora manca.
Mi manca l'aria...
1月18日 Ladra di ombreEra un giorno di mezza estate, il sole splendeva forte ed il mercurio del termometro nn si decideva a scendere da quei maledetti 41°.
La città era calda, afosa, e piena di gente ke cercava refrigerio in qualsiasi posto climatizzato, o che almeno permetteva di stare un pò al fresco...
Camminando tra la gente non potevo nn notare le gocce di sudore sui loro volti, nè potevo sottrarmi al suo marcato odore acido che tnt odio. "Cazzo ci vorrebbe proprio un pò di pioggia" pensai, ma nn feci nemmeno in tempo ad immagginare cm sarebbe stato bello che notai cn immenso stupore ke la mia ombra era scomparsa.
Mi fermai un attimo, mi girai verso il sole e vidi che era alle mie spalle, mi voltai in avanti e la mia ombra nn c'era più. Mi guardai un pò intorno cercandola, ma era svanita nel nulla...
Mi accesi una sigaretta e cominciai a domandarmi sul come poteva essere successo visto che tutti gli altri passanti erano ancora felicemente accompagnati dalle loro ombre.
"Sono stato anche capace di perdere la mia ombra...che idiota che sono" mormorai lasciando uscire una nube bianca dalla mia bocca, poi ricominciai a camminare sentendomi estremamente solo e a disagio.
"Tutti hanno un ombra, tutti, tranne io. Quel cane, quel signore, quell'albero, quel...xkè io nn ce l'ho più?"
E mentre sovrappensiero continuavo a dare un passo dietro l'altro vidi una ragazza.
Aveva 2 ombre, ed una era decisamente uguale alla mia. Passeggiavano mano nella mano, poi si baciarono...
Inizia a correre verso la ragazza, e proprio quando stavo per raggiungerla, la mia ombra si fermò, mi fissò negli occhi e disse "Sn stanco di te, nn rovinare niente, vattene".
E così, senza dire una parola, voltai le spalle e me ne andai x sempre da lei...
12月18日 Au revoirHo dimenticato cm si fa a scrivere...
eppur dovrebbe essere facile riuscire a mettere vicine 2-3 parole, ma ogni volta ke provo a macchiare di nero inchiostro quel foglio bianco, bianco rimane...
ho bisogno di scrivere cazzo...
E' l'unica cosa ke qnd sono triste mi ricorda di essere vivo...
Ho bisogno di scrivere, ma x ora dichiaro chiuso il blog...Fino a nuova ispirazione.
9月17日 UnoEccomi...
Triste, malinconico, stupidamente depresso...
Guardo intorno, fisso 1punto, cerco 1 scoglio su cui aggrapparmi, ma niente...
Affogo...
Sento l'acqua salata riempirmi i polmoni ed in lontananza scruto gli occhi di Koba fissarmi...
Mi guardano e mi odiano...
Intanto sorride...
Nel suo volto si nota una nuova espressione ke mai avevo notato...
Sembra quasi liberazione, soddisfazione...
Un fardello in meno da portare sulle spalle deve aver pensato voltandomi le spalle e lasciando sulla sabbia la scritta "E' finita, semplice e tragico, è finita...tutto qua".
8月21日 Capta, pò captà...Capita di viaggiare soli...di intraprendere 1 salita senza ke nessuno ti passi 1 pò d'acqua o 1 sigaretta...
Capita di arrivare alla fine stremato, felice ma comunque solo...
Capita di sentirsi il padrone assoluto del mondo, ma dentro ti senti compresso...Decidi allora di liberarti da qst peso scegliendo il posto più in vista e spettacolare x buttarti giù...
Un lungo respiro, un ultimo sguardo attorno e...
e torni indietro xkè hai troppa paura di cadere...
7月20日 Morte di una stella...Ho superato il limite di Chandrasekhar...
Sto implodendo su me stesso e già sò ke diventerò un orizzonte degli eventi...
Tutta la luce morirà in me, e tutto sarà attratto da me...
Ero 1 stella...Ora dovrò ricominciare a fumare x ricordarmi di esserlo stato... 6月25日 A chi succhia (Reprise)E dp aver succhiato così tnt sangue e così tnt vite, mi ritrovo ad esser risucchiato io...
E' così doloroso, così stremante, ke ritornerei a succhiare se sl avessi la forza di rialzarmi...
Sento il mio sangue scivolare via, dolcemente, facilmente, senza opposizione.
Mi sto lasciando fottere...proprio io ke pensavo ke nemmeno 1 paletto al cuore sarebbe bastato x uccidermi.
Ma ormai nn resta ke accasciarmi al suolo e aspettare ke tt il sangue sia uscito dalle mie vene...
6月23日 A chi succhia...Passerei ore a succhiare tutto il tuo sangue, assaporarlo, leccarlo fino a qnd la tua dolce anima nn lascia il tuo corpo...Ogni tua goccia ke entrerà in me anke se nn c'è miele mi viene dolce...
Ed entra dentro regalandomi nuova vita, nuovo sangue, nuove vittime...
Sicuramente nn sarà la cura + adeguata, ma è qll +appagante...
Affondare i miei denti nella tua ferita e le mie labbra sulla tua pelle mentre la tua vita scivola via mi basta...
Voglio sangue da te, nient'altro...
6月15日 E' la fine la più importanteDatemi acqua, pane e 1dio. Regalatemi i vostri attimi migliori, i vostri ricordi e le vostre paure. Porgetemi tutto ciò di cui volote sbarazzarvi e rinchiudetemi in 1 gabbia...
Io sarò lì. Una tenera creatura da ammirare, compiangere e sfamare.
Sarò lì pronto a subire tt le vostre torture, ad intrattenere i vostri bambini e a rubare ogni vostro sorriso.
Sarò il capro espiatorio dei vostri peccati, delle vostre bugie e dei vostri tradimenti.
Ed ogni volta ke una lacrima lascierà un solco sul mio viso, ricordandomi di essere ancora vivo, capirò ke è solo la fine quella più importante... 5月24日 Ed ora buio...Ed ora buio...
La notte porta consiglio e riposo, solitudine ed ossessione. La notte ti trasporta in un mondo nuovo ogni volta.
Ti catapulta in attimi dolci e soavi dove poter immaginare di essere solo ciò ke si desidera.
Sogni, illusioni a volte semplici e banali, altre volte +complessi ma cmq banali.
A volte si sogna di essere consigliere del re dell'umanità ke ti kiede di procurargli 1appuntamento cn la regina delle scimmie, e vi assicuro ke vederli fare sesso è molto peggio di 1 incubo. Anke xkè nn riuscivo a distinguere l'umano dalla scimmia. (E l'umano è 1 mio amico di cui nn posso farvi il nome, ma vi dò 1 aiutino x capire ki è. Lui è G. Iannace...mmm...no si capisce, meglio Gianpaolo I.).
Altre volte sogni di voler far esplodere la luna xkè la consideri 1 stronza visto ke preferisce miliardi di stelle a qll + luminosa o sogni di farti esplodere in 1fabbrica di estintori.
Altre ancora invece, sogni di vedere 1 lucciola ke si fulmina o va in cortocircuito, o di essere soffocati dalle zampe di 1gallina.
Poi sogni di cadere nel vuoto, di uccidere qlcuno o di essere investiti da 1 camion.
Poi la sveglia suona, ed è lì ke vorresti ke fosse di nuovo buio. |
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